Scrivendo l’introduzione quando il libro
fu pubblicato per la prima volta, nel 1989, Joseph Campbell (uno dei più
noti studiosi di mitologia comparata e
religioni di tutto il mondo)
disse: “Se avessi conosciuto prima
Marija Gimbutas, avrei scritto libri completamente diversi”.
E prosegue:
“Maria Gimbutas è stata in grado non solo di
elaborare un glossario fondamentale dei motivi figurativi che fungono da
chiave interpretativa per la mitologia di un epoca altrimenti non
documentata, ma anche di stabilire, sulla base dei segni interpretati, le
linee caratterizzanti e i temi principali di una religione che venerava
sia l’universo quale corpo vivente della Dea Madre Creatrice, sia tutte le
cose viventi dentro di esso, in quanto partecipi della sua divinità:
religione, lo si percepisce immediatamente, in contrasto con le parole che
il Creatore Padre rivolge ad Adamo in Genesi: Con il sudore del tuo volto
mangerai il pane, finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato
tratto: polvere sei e polvere ritornerai! In questa mitologia arcaica,
invece, la terra da cui tutte le creature hanno avuto origine non è
polvere inanimata e vile, ma vita, come la Dea Creatrice”.
E infine conclude con queste parole:
“Il messaggio del suo lavoro è che si apra
di nuovo un’effettiva epoca di armonia e di pace in consonanza con le
energie creative della natura come nel periodo preistorico di circa 4000
anni che ha preceduto i 5000 anni di quello che James Joyce ha definito l’
“incubo” di contese determinate da interessi tribali e nazionali, da cui è
sicuramente ora che questo pianeta si desti”.
Marija Gimbutas dunque non è partita
da una tesi astratta da dimostrare, non è la “visionaria femminista”
(ammesso che questo sia un insulto!), come qualcuno ha voluto definirla:
al contrario è una studiosa che analizzando un’enorme massa di reperti e
di materiali e costruendosi faticosamente una coerente capacità di lettura
e di decodificazione, ha infine raggiunto conclusioni assai difficilmente
contestabili sul mondo arcaico europeo e sul linguaggio della Dea.
Archeologa e linguista con una approfondita conoscenza delle lingue slave
antiche, fin da piccola si era mostrata interessata agli aspetti
folkloristici della società lituana.
Una mia amica danzatrice-insegnate di danza moderna Marion Nugnes
del centro Alchimia mi ha invitata a trascorrere una bellissima serata
al centro e tra buon cibo canti improvvisati accompagati da Kora
chitarra e fisarmonica e libri è stato proiettato questo video che per
me è stato una rivelazione...
l'ho trovato su youtube
per chi volesse approfondiere c'è il libro di Marija Gimbutas
" Il linguaggio della Dea"